Shalimar il clown
Genere: realismo magico
Voto: 5 / 5
Autore: Salman Rushdie
Anno: 2005
Titolo originale: Shalimar the Clown
Trama
La giovane protagonista del racconto, India, perde il padre, ucciso davanti alla porta di casa sua. Da questo momento inizia il suo viaggio alla ricerca delle informazioni e delle storie che lei non aveva mai conosciuto sulla vita del padre stesso e della madre. Questo viaggio la porta in Kashmir, dove cerca di capire la connessione tra il padre, ambasciatore americano in India, e il suo assassino Shalimar.
La narrazione si sposta nello spazio e nel tempo ed è ricca di riferimenti a fatti storici realmente accaduti, dalla situazione del Kashmir ai legami di Max, il padre di India, con la Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale. La storia articolata dei protagonisti cattura l'attenzione e lascia il lettore col fiato sospeso fino alla fine del racconto.
Salman Rushdie
Nato  a Mumbai nel 1947 in una famiglia musulmana, studia a Cambridge. Nel 1981 vince il Booker Prize per il romanzo I figli della mezzanotte e nel 1989 diventa famoso in tutto il mondo per la condanna a morte (fatwa) da parte dell'Imam Khomeini, che accusava di blasfemia il suo romanzo I versi satanici. Da quel momento Salman iniziò a vivere sotto protezione nel Regno Unito.
Di seguito le sue opere:
  • I figli della mezzanotte - 1981
  • La vergogna - 1983
  • I versi satanici - 1989
  • Shalimar il clown - 2005
  • L'incantatrice di Firenze - 2008
  • Joseph Anton - 2012
  • La caduta dei Golden - 2017
Sul romanzo è stato scritto...
"Il più coinvolgente libro di Rushdie dopo I figli della mezzanotte. E' un lamento. E' una storia di vendetta. E' una storia d'amore. Ed è un ammonimento."
Observer
[...] 
[...] Mamma e papà erano confusi di fronte ai miei sfoghi: "La donna che amo non mi vuole sposare perché sono uno zoticone! Sai come ci si sente, eh papà? Doordarshan, film in hindi, canzoni in hindi... non mi avete dato altro. E io perderò la donna che amo perché a voi due non fregava niente degli aspetti più elevati dell'esistenza!"
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