La moglie
Genere: romanzo
Voto: 5 / 5
Autore: Jhumpa Lahiri
Traduttore: Federica Oddera
Anno: 2013
Titolo originale: The Lowland
Trama
Il romanzo racconta la storia due fratelli, Udayan e Subash, che si intreccia in modo indissolubile con la storia di Calcutta a partire dalla fine degli anni Sessanta, quando il Pakistan orientale sta per diventare Bangladesh e nasce il movimento naxalita da una rivolta contadina della città di Naxalbari. Udayan e Subash appartengono a una famiglia di classe media e, inseparabili da sempre, si separano dopo gli studi superiori: Udayan, appassionato di politica e vicino alle idee marxiste, prende parte attiva del movimento di guerriglia portato avanti dai naxaliti; Subash, studioso e prudente, emigra negli Stati Uniti per continuare i suoi studi. Alla notizia della morte di Udayan, ucciso dalla polizia perché accusato di terrorismo, Subash torna a Calcutta e trova la sua famiglia devastata dal dolore e la cognata Gauri abbandonata da tutti e incinta. Decide così di sposarla e di portarla con sé in America, dove cresceranno insieme la piccola. La lontananza geografica, però, non riesce a cancellare il ricordo indelebile di Udayan, che continua a perseguitare Gauri, Subash e la sua famiglia.
L'autrice racconta con estrema delicatezza i sentimenti dei protagonisti nei momenti più difficili della loro vita e il risultato è una storia commovente ed estremamente intensa, che coinvolge il lettore fin dal primo capitolo catapultandolo nella quotidianità della famiglia Mitra.
Jhumpa Lahiri
Nasce a Londra nel 1967 da genitori bengalesi, e cresce negli USA fin dall'età di due anni. Dopo gli studi letterari, si dedica alla scrittura. Dal 2012 fa parte dell'American Academy of Arts and Letters e dal 2015 è professore di scrittura creativa all'Università di Princeton. Attualmente vive a Roma.
Di seguito le sue opere tradotte in italiano:
Nel 2015 pubblica la sua prima opera scritta direttamente in italiano, In altre parole, in cui racconta l'esperienza di imparare e scrivere in una lingua acquisita.
Sul romanzo è stato scritto...
​ "Un romanzo bellissimo"
 Khaled Hosseini
Io sono una Maga delle Spezie.
So usare anche il resto. Minerali, metallo, terra e sabbia, e pietra. Le gemme splendenti di luce fredda e limpida. I liquidi che ti accendono gli occhi di bagliori variopinti finché non riesci più a vedere altro. Ho imparato tutto sull'isola.
Ma la mia passione sono le spezie. 
Ne conosco origini, significato dei colori, profumi. Posso chiamarle una per una con il nome assegnato loro quando la terra si spaccò come una scorza per offrirle al cielo. Il calore che emanano mi scorre nelle vene. Dall'amchur, la polvere di mango, allo zafferano tutte si piegano ai miei comandi. Un sussurro, e mi svelano proprietà segrete e poteri magici...
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