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6 ottobre 2021

La storia del blog Italophilia: dove India e Italia si incontrano 

È sempre interessante creare ponti tra Italia e India e conoscere realtà il cui obiettivo sia tale. Una di queste è il blog di Ishita, che abbiamo conosciuto tramite i nostri social. È una ragazza indiana appassionata di Italia fin dal suo primo viaggio, nel 2013. Da allora, torna nel nostro paese ogni volta che riesce, e lo racconta sul suo blog Italophilia.
Con entusiasmo, ci siamo ritrovati a condividere una passione "inversa": noi per il suo paese e lei per il nostro. Abbiamo pensato di farvi conoscere meglio il lavoro di Ishita tramite l'intervista che trovate qui sotto (a fondo pagina trovate anche la versione originale in inglese).

Inoltre, di recente Ishita ha pubblicato su Italophilia un post riguardo la nostra Associazione: potete leggerlo qui.

Buona lettura!

Ishita, puoi raccontarci qualcosa del tuo blog “Italophilia”? Come scegli i tuoi argomenti? 

Italophilia è nato dopo il mio primo viaggio in Italia, come espressione di amore per il vostro paese e la sua cultura. Inizialmente volevo semplicemente condividere qualcosa sulla mia esperienza, scrivere una sorta di diario online e parlare di viaggi. La pandemia, però, ha cambiato tutto: ho iniziato ad interessarmi a diversi ambiti, leggendo molti libri sull’Italia, su India e Italia e sulla lingua italiana. Questi sono gli argomenti che tratto sul mio blog, tenendo comunque sempre conto degli interessi dei miei lettori. 

Com’è nata la tua passione per l’Italia? 

Nel 2013 sono stata per la prima volta in Italia e me ne sono innamorata! La sua bellezza mi ha travolta, stimolando la creatività che è in me: più esploro, più vorrei continuare a viaggiare in Italia. Negli anni ho incontrato persone sia online, sia offline, che mi hanno aiutata in questo senso e mi hanno anche spinta a imparare l’italiano. La mia storia d'amore con l’Italia adesso è diventata una missione all’insegna della conoscenza di questo paese!

Come resti in contatto con l’”italianità”, vivendo in India?

Ho iniziato a portare avanti qualche abitudine:

  • inizio le mie giornate con una moka;

  • preparo cibo italiano ogni volta che posso: a casa cucino molta pasta;

  • studio la lingua un po' ogni giorno;

  • tengo un diario in italiano;

  • guardo serie tv in italiano (ho impostato l'italiano come lingua del mio account Netflix).

Pensi che imparare l’italiano possa essere utile per un indiano?
Sì, perché no! Come lo è imparare una lingua indiana per gli italiani. Dato che l’India e l’Italia hanno una connessione commerciale importante, imparare l’italiano può essere utile nel costruire un ponte tra i due paesi. Senza la lingua è più difficile creare rapporti d'affari.

Cosa consiglieresti a qualcuno che viene in Italia per la prima volta?

Non fatevi una lista lunga di cose da fare: rovinerebbe l’esperienza. Visitate due, al massimo tre città in quindici giorni, immergetevi nella cultura. Cercate inoltre di essere pronti ad assaggiare cibo diverso: qualcosa che non sia solo pasta e pizza, visto che moltissime persone pensano che il cibo italiano si limiti a questi due piatti. Le pietanze italiane variano da regione a regione, quindi perché non provare ciò che è tipico di una città o zona particolare?

Dato che sei stata più volte in Italia, quale cliché sugli italiani è vero, secondo te?

Che sono chiassosi...ho sempre pensato che noi indiani lo fossimo, ma gli italiani non sono da meno!

Speriamo che abbiate trovato questa intervista interessante e, se conoscete altre realtà in cui Italia e India si incontrano, condividetele con noi!

Where India and Italy meet, the story of the blog Italophilia

Can you tell us a little about your blog Italophilia? How do you choose your topics?

Italophilia started after my first trip to Italy and is purely made out of love for the country and its culture. I wanted to share about my trip and make a sort of online journal. I used to only write on travel until a certain point. The pandemic changed everything and I branched into different categories like Books on Italy, India and Italy and Italian language. I choose these topics majorly based on my readers’ interests.

How did your passion for Italy start? 

In 2013 I fell in love with Italy after traveling there for the first time. It was the beauty of Italy that had me smitten as it brought out creativity in me: the more I explore, the more I want to keep traveling there. Over the years I’ve met wonderful people both online and offline, who helped me on the way and also pushed me to learn Italian. My Italian passion started as a love affair and now it has become a lifelong quest to know the country!

How do you stay in touch with “Italianness” in India? 

  • Starting my mornings with Moka; 

  • eating Italian food every chance I get. I cook a lot of pasta at home;

  • learning the language on a daily basis; 

  • journaling in Italian;

  • watching TV shows in Italian (I’ve changed my Netflix to Italian language).

Would you think that learning Italian language can be useful for an Indian?

Yes, why not and likewise for Italians. Since India and Italy are well connected in areas of business, learning Italian can be beneficial in bridging the gap, which can otherwise be a huge detriment in not doing business in India/Italy.

 

What would you suggest to someone who is travelling to Italy for the first time? 

Don’t go with a BIG list. It really kills the experience. Just visit 2 (or max 3) cities for 15 days and soak in the culture. Also, be open to trying different food in Italy. Something that is not pasta and pizza, as most people relate Italian food only to these two dishes. Food in Italy is regional so why not eat what's best in a particular town/city/region.

As you have been to Italy a few times, which cliché about Italian people is actually true? 

They are loud. I thought we were loud in India but it's true that Italians are equally loud and noisy!

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Valentina Bonente

Mi sono laureata nel 2015 in Lingue, Culture e Società dell'Asia e dell'Africa Mediterranea presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ed ho conseguito presso la medesima università la laurea magistrale in Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa Mediterranea nel 2018. Nello specifico, ho studiato lingua hindi, storia e letteratura indiana. L'interesse per tutto ciò che riguarda il subcontinente mi è stato trasmesso dalla mia famiglia fin da bambina. I miei interessi sono soprattutto gli aspetti sociali e i relativi problemi di questo immenso Paese.