Italian cricket club
il gioco dei nuovi italiani
Genere: realismo magico
Voto: 4 / 5
Autore: Giacomo Fasola, Ilario Lombardo, Francesco Moscatelli
Anno: 2013
Trama
Tre giornalisti raccontano la storia del cricket italiano, o meglio le storie del cricket e dei suoi protagonisti: un bel mix di culture e nazionalità, ma anche di persone legate dalla grande passione per questo sport. In Italia le associazioni sportive di cricket nascono agli inizi del Novecento, fondate da diplomatici britannici che lavoravano in Italia, e poi vengono sopraffatte negli anni successivi dalla nascita dei club calcistici. A partire dagli anni Novanta, però, il cricket si ripopola di emigrati pachistani, indiani e singalesi venuti in Italia in cerca di lavoro e col contributo di alcuni italiani, rinascono i club a Genova, in Veneto, Roma e Milano, trasformando il gioco in un momento di integrazione sociale.
Le storie dei campioni del cricket italiano sono emozionanti e uniche, e intrecciandosi con le storie personali dei protagonisti, raccontano in modo indiretto un mondo di integrazione sociale possibile anche attraverso il gioco. Da leggere per scoprire uno sport ma anche un'Italia ancora poco conosciuta: quello dei trecentomila immigrati provenienti dal subcontinente indiano.
Giacomo Fasola
30 anni, di Como, redattore di Style
Ilario Lombardo
29 anni, di Cosenza, giornalista per il Secolo XIX
Francesco Moscatelli
30 anni, nato a Cantù, lavora alla Stampa
Sul romanzo è stato scritto...
"[...] Italian Cricket Club porterà il lettore per mano a comprendere la graduale identificazione dei nuovi italiani nei nostri costumi in coincidenza con l'arricchimento culturale da loro fornito al bel Paese."
Simone Gambino - Presidente Federazione Italiana Cricket
[...] Il cricket propone una "terza via" alla cittadinanza: né ius sanguinis, né ius soli. In Nazionale possono giocare sia gli stranieri, residenti da sette anni, sia gli oriundi che hanno lavorato ottocento ore per il cricket italiano. Secondo la nostra legislazione un Crowley nato e cresciuto in Sudafrica è italiano per via delle origini; un Hussain, nato in Pakistan da pachistani e cresciuto a Brescia, invece no. Per il cricket lo sono entrambi.
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