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Ghachar ghochar
Genere: romanzo
Voto: 5 / 5
Autore: Vivek Shanbhag
Traduttore: Margherita Emo dalla versione inglese di Srinath Perur
Anno: 2018
Titolo originale: Ghachar Ghochar
Trama
Quella di Ghachar ghochar è la storia di una famiglia di Bangalore i cui membri - marito, moglie, i loro due figli, la nuora e lo zio - vivono insieme in apparente armonia. Attraverso continui flashback e ritorni al presente, scopriamo come, grazie a una idea semplice ma efficace dello zio del protagonista, la famiglia è riuscita ad arricchirsi, elevandosi anche a livello sociale. A questo miglioramento della loro condizione sociale, tuttavia, corrisponde una sorta di corruzione dell’animo di ogni membro della famiglia che inizia ad appoggiarsi sempre più all’unica persona che lavora in famiglia: lo zio ricco. In questa inerzia, diventa fondamentale difendere Venkatchala da ogni influenza esterna che potrebbe distrarlo dai suoi familiari più prossimi, a cui, auspicabilmente, lascerà una enorme fortuna….
 
Ghachar ghochar è un romanzo breve ma intensissimo, in cui in poco più di cento pagine Shambhag riesce a entrare nella vita di questa famiglia e dei suoi cinque membri descrivendo le loro debolezze e i loro desideri più profondi, il tutto visto dagli occhi del protagonista. La tensione narrativa avvince il lettore dalla prima all’ultima pagina, lasciandolo con un finale aperto verso un futuro che sta a lui cercare di sbrogliare, come il filo di un aquilone tutto ingarbugliato, “ghachar ghochar” appunto.
Vivek Shanbhag
Vivek Shanbhag scrive in Kannada. Ha pubblicato cinque racconti brevi, tre romanzi, due pièce teatrali e ha curato due antologie, una delle quali in inglese. Per sette anni, dal 2005 al 2012, ha scritto per la rivista di letteratura Desha Kaala. I libri di Vivek Shanbhag sono tradotti in molte altre lingue indiane. Il suo acclamato romanzo Ghachar ghochar è stato pubblicato in India in traduzione inglese nel 2015 e, con grande successo, in Inghilterra e negli Stati Uniti nel 2017.
Sul romanzo è stato scritto...
​ "Ghachar Ghochar è una piccola perla nella narrativa indiana contemporanea. Un romanzo breve, e già questo ne fa una rarità, di un autore che scrive abitualmente in kannada, cioè l’idioma di Bangalore, stato del Karnataka: Vivek Shanbhag. [...] La cura del dettaglio, la fine sceneggiatura, la satira sociale, il climax psicologico interfamiliare risaltano sullo sfondo della mutazione epocale in atto nel subcontinente, legata allo sviluppo economico e alla globalizzazione."
Panorama
La nostra è una famiglia estesa. In casa ci siamo mia moglie e io, i miei genitori, mio zio e Malati. Malati è la mia sorella maggiore, tornata da noi dopo aver lasciato il marito. Suppongo che venga naturale chiedersi perché si debba vivere insieme, noi sei. Che dire. È un punto di forza delle famiglie, fingere di desiderare l’inevitabile.
Il perno della famiglia è lo zio Venkatchala, il mio chikkappa, fratello minore di mio padre e l’unico che guadagni qualcosa. Ha il pallino del lavoro, e ci si dedica giorno e notte. Siamo commercianti di spezie, proprietari di una ditta che si chiama Sona Masala. L’attivita è abbastanza semplice: ordiniamo grossi quantitativi di spezie dal Kerala, le confezioniamo in bustine di plastica nel nostro magazzino e poi le vendiamo ai negozi di alimentari della città. È stato Chikkappa ad avviare l’impresa, nostra attuale fonte di guadagno, e di conseguenza in casa gode della più alta considerazione. I suoi pasti, i suoi gusti, i suoi comodi sono di suprema importanza per tutti noi. Più sgobba e meglio è. Non è sposato, e lo circondiamo di tante attenzioni che non può non domandarsi quali vantaggi gli offrirebbe un matrimonio alla sua età. Gli accordiamo tutti i privilegi domestici destinati al capofamiglia.
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