Traduzioni hindĪ-italiano con testo a fronte

Titolo: Hariyā Harkyūlīz kī hairānī (“La perplessità di Hariyā Hercules”)

Autore: Manohar Śyām Jośī

Casa Editrice: Kitābghar Prakāśan (Delhi)

Anno di pubblicazione: 1994

 

Numero di pagine: 127

 

Traduzioni in lingue occidentali: The Perplexity of Hariya Hercules, translated by R. A. Hueckstedt, Penguin India, Delhi 2009

 

Notizie sull’autore

 

Manohar Śyām Jośī (1933 – 2006) è considerato uno dei più importanti autori hindī della fine del Novecento, attivo in svariati ambiti culturali, dal giornalismo al cinema, dalla televisione (serie quali Ham Log e Buniyād gli sono valse il titolo di “padre della soap opera indiana”) alla letteratura. Tra i suoi romanzi più noti possiamo ricordare Kuru kuru svāhā, Ṭ-Ṭā profesar, Hariyā Harkyūlīz kī hairānī e Kyāp. Per quest’ultimo nel 2005 ha vinto il prestigioso premio della Sāhitya Akādmī.

Il romanzo

Hariyā è un uomo di mezza età, celibe, invecchiato prematuramente, che si dedica in modo del tutto disinteressato al servizio del prossimo. In particolare si dedica alla cura dell’anziano padre, Rāy Sāip Girvāṇ Datt Tivārī, costretto a letto e afflitto da stitichezza cronica. Hariyā sin da subito appare una figura quasi caricaturale… non a caso viene ribattezzato Hercules dai membri della sua comunità. Lo considerando uno iettatore, capace di parlare solo di morti e malattie, uno stupido, perché non ha mai provato curiosità per i piaceri e le gioie della vita. Nonostante ciò la vita di Hariyā scorre tranquilla, tra incombenze domestiche e visite a parenti e amici del padre. Un giorno, però, una semplice parola — Goomalling, letta con un cugino su una cartina dell’Australia — segna una drastica svolta nella sua esistenza. Da allora, infatti, Hariyā inizia a essere ossessionato dall’idea del suo doppio, un uomo che come lui, a Goomalling, dedica la vita al padre infermo. Le certezze di Hariyā si infrangono del tutto alla morte del padre. In questa occasione, infatti, apre un vecchio baule di Girvāṇ Datt e vi ritrova all’interno un tesoro sconvolgente. Ci sono gioielli, monete d’oro e d’argento, pietre preziose, ma soprattutto una busta con delle fotografie pornografiche di Rāy Saip e una lettera di un misterioso lama. Le immagini rivelano la vita licenziosa di Rāy Saip durante il rāj britannico, mentre la lettera accusa l’uomo di aver rubato il sacro baule della divinità di Gūmāliṅg. Se il tesoro non sarà restituito, Girvāṇ Datt e la sua famiglia saranno maledetti. Hariyā decide così di partire alla ricerca del misterioso sito himalayano di Gūmāliṅg per restituire il maltolto e fare ammenda delle colpe del padre.

Il passo qui riportato in traduzione e in lingua originale riprende uno dei tanti “racconti nel racconto” che si susseguono durante la ricerca di Gūmāliṅg. Si tratta, infatti, di una porzione del presunto romanzo di viaggio del maggiore John Moore, idealmente scritto durante le sue esplorazioni ai confini col Tibet. Idealmente, perché il racconto è stato consegnato ad Hariyā da un personaggio alquanto ambiguo, un certo Harry Smith, giornalista con problemi di alcool, disposto a tutto pur di avere una ricompensa …

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हरमौर रियासत की उत्तरी सीमा पर मुझे अश्व-पथ के दाहिनी ओर देवदार का एक घना जंगल दिखाई पड़ा। मैंने अपने पथ-प्रदर्शक से उस जंगल के रास्ते चलने को कहा। वह ऐसे चौंका मानो मैंने कुफ्र करने का सुझाव दिया हो। उसने बताया कि वह गूमालिंग के हिस्से का जंगल है जिसमें कदम रखने का दुस्साहस स्थानिक निवासी तक तभी करते हैं जब वर्ष में एक बार गूमालिंग का पुजारी अपने देवता का प्रतिनिधि बनकर पेड़ कटवाने आता है। वह केवल इतनी लकड़ी कटवाता है कि देवता के सालभर का ईंधन अलग रखने के बाद बाकी को बेचकर देवता के लिए सालभर की खाद्य तथा अन्य सामग्री खरीदी जा सके। पुजारी की अगुवाई के बिना जंगल में घुसना अपने ही नहीं, अपने कुबने के सर्वनाश को आमंत्रित करने बराबर समझा जाता है।

Sul confine settentrionale del principato di Harmaur apparve improvvisamente un fitto bosco di cedri, sulla destra della mulattiera. Dissi alla mia guida di proseguire in quella direzione. Si allarmò come se gli avessi proposto di commettere chissà quale empietà. Spiegò che quella parte del bosco era di Gūmāliṅg e che persino gli abitanti del posto avevano il coraggio di mettervi piede solo una volta all’anno, quando il pujārī di Gūmāliṅg vi si recava, come rappresentante della divinità, per tagliare alcuni alberi. Fa tagliare solo la quantità di legna da ardere necessaria per l’anno intero e quella che si vende per comprare cibo e altre cose per la divinità. Intrufolarsi nel bosco senza la guida del pujārī sarebbe stato come attirare la rovina non solo su se stessi, ma anche sulla propria famiglia.

मैं तो तभी इस निषिद्ध वन में प्रवेश करना चाहता था, लेकिन मेरा पथ-प्रदर्शक ही नहीं, सईस और कुली भी उस हालत में तुरन्त वापस चले जाने की धमकी देने लगे। हम परम्परागत रास्ते से पूर्वोत्तर में तिब्बत की ओर बढ़ने लगे। मैंने गूमालिंग देवता के बारे में पथ-प्रदर्शक से जिज्ञासा की तो मुझे यह सुनकर अत्यन्त आश्चर्य हुआ कि जिस गूमालिंग से वह इतना डरता है, उसके बारे में कुछ भी नहीं जानता है। उसका कहना था कि हम लोगों में गूमालिंग के बारे में आधे-अधूरे ढंग से कुछ जानने की कोशिश करना और गूमालिंग के बारे में पूरी तरह जान लेना, दोनों ही समान रूप से आत्मघाती माने जाते हैं। जो  आधे-अधूरे ढंग से जान लेता है, उसे गूमालिंग द्वारा इसलिए जिन्दा नहीं  रहने दिया जाता कि उसके द्वारा अधकचरा ज्ञान फैलाये जाने से लोग व्यर्थ ही भयभीत और विरक्त होंगे। जो पूरी तरह जान लेता है, उसे दो कारणों से ऊपर बुला लिया जाता है। पहला यह कि उसका नीचे रहने का दण्ड-काल पूरा हो चुका होता है। दूसरा यह कि उस पूर्व-ज्ञान-प्राप्त के संसार में बने रहने से सृष्टिकर्ता का रहस्य खुल सकता है और रहस्य इसलिए नहीं खुलने दिया जा सजता है कि उसके खुलते ही सारी सृष्टि, फिर सृष्टिकर्ता में विलीन हो जायेगी।

A questo punto avrei voluto assolutamente introdurmi in quella foresta proibita, ma non solo la mia guida, anche lo stalliere e il facchino minacciarono di tornare immediatamente indietro. Riprendemmo la strada principale verso il Tibet, in direzione nord-est. Manifestai alla guida la mia curiosità circa la divinità di Gūmāliṅg e rimasi alquanto sorpreso al sentire che aveva così tanta paura di Gūmāliṅg da non saperne nulla. Diceva che per la sua gente cercare di sapere su Gūmāliṅg, tanto in maniera completa quanto parzialmente, equivaleva comunque al suicidio. A chi avesse ottenuto una conoscenza parziale, Gūmāliṅg non avrebbe permesso di rimanere in vita, dal momento che con la diffusione di una informazione incompleta la gente sarebbe rimasta inutilmente intimorita e distaccata. Chi avesse ottenuto una conoscenza completa sarebbe stato chiamato nell’aldilà per due motivi. Primo, avrebbe finito il suo periodo di punizione nell’aldiquà. Secondo, chi avesse raggiunto una conoscenza completa e fosse rimasto nel saṃsāra avrebbe potuto svelare il mistero della creazione, cosa assolutamente proibita, facendo sì che l’intero creato si riassorbisse nel Creatore.

मेरे यह जिज्ञासा करने पर कि क्या गूमालिंग का पुजारी भी गूमालिंग के बारे में कुछ नहीं जानता अथवा जानना चाहता, मेरे पथ-प्रदर्शक ने बाताया कि गूमालिंग का पुजारी बनने वाला व्यक्ति तीन-चौथाई ज्ञान प्राप्त किया हुआ होता है, यानी वह अधकचरे ज्ञान का प्रसार करने के खतरों से अवगत होता है और यहाँ संसार में गूमालिंग की पूजा करते रहने की खातिर वह पूर्ण ज्ञान प्राप्त करके फौरन सीधा स्वर्ग जाना नहीं चाहता। पचासवें वर्ष में कदम रखने पर पुजारी अपने किसी सुयोग्य चेले को एक झटके से तीन-चौथाई ज्ञान तक पहुँचाकर गूमालिंग के पूजन की जिम्मेदारी उठाने लायक बना देता है और फिर स्वर्ग पूर्ण ज्ञान प्राप्त करने में जुट जाता है।

Domandai se anche il sacerdote di Gūmāliṅg non sapesse o non volesse saperne nulla. La guida mi spiegò che l’uomo che diventa pujārī di Gūmāliṅg possiede già i tre quarti della conoscenza per poter compiere i riti di Gūmāliṅg qui nel saṃsāra, sa quali sono i rischi derivanti dalla diffusione di una conoscenza parziale, ma non vuole raggiungere subito la conoscenza completa e andarsene dritto nell’aldilà. Al cinquantesimo anno di età il pujārī trasmette i tre quarti della conoscenza al discepolo più meritevole e lo rende degno di assumersi la responsabilità dei riti di Gūmāliṅg. Solo allora si dedica al raggiungimento della conoscenza completa. 

मेरे मन में गूमालिंग के विषय में बहुत कुतूहल जागा और हरमौर की सीमा के पार अपने गन्तव्य लोसर पहुँचकर मैं किसी ऐसे स्थानीय पथ-प्रदर्शक की खोज में निकला जो मुझे गूमालिंग का रास्ता दिखाने को तैयार हो। लेकिन मैंने पाया कि वहाँ हर कोई गूमालिंग का नाम सुनते ही कान में अंगुलियाँ डालता भाग खड़ा होता है। ऐसे एक व्यक्ति को मैंने दौड़कर पकड़ लिया और तरह-तरह से डरा और ललचाकर उससे कहा कि मुझे कम-से-कम यह तो बता दे कि गूमालिंग का रास्ता किधर से है? वह थर-थर काँपता हुआ बोला, “जनाब, मैं न इस बारे में जानता हूँ और न जानना चाहता हूँ क्योंकि हमारी तरफ एक कहावत है, जानने से जान जाती है। आप हन्सी जाकर पता कर लें।”

Nella mia mente si destò un grandissimo desiderio di sapere di Gūmāliṅg. Raggiunta Losar, la mia destinazione oltre il confine di Harmaur, andai alla ricerca di una guida locale che fosse disposta a mostrarmi la strada per Gūmāliṅg. Scoprii, però, che là ogni persona, al solo sentire il nome di Gūmāliṅg, scappava via tappandosi le orecchie con le dita. Afferrai di corsa un uomo e, un po’ spaventandolo un po’ lusingandolo, gli chiesi di dirmi almeno in che direzione fosse Gūmāliṅg. Questi tutto tremante disse: ‹‹Signore, io non so nulla a riguardo e non voglio sapere nulla. Un nostro proverbio dice: “la conoscenza uccide”. Vada ad Hansī a chiedere››.

स्थानीय लोगों के इस भयभीत असहयोग से गूमालिंग के विषय में मेरी उत्कंठा घटने की बजाय और भी भड़क उठी। मैं हन्सी पहुँचा। एक तरह से यही इस प्रदेश का आखिरी आबाद इलाका था। मैंने कई लोगों से गूमालिंग के विषय में पूछा और पाया कि यहाँ तो लोग-बाग उसका नाम सुनकर भी अनसुना कर देते हैं मानो नाम सुन लेने की स्वीकृति भी घातक  हो। बड़ी मुश्किल से एक बुजुर्ग लामा ने अँगूठे से तिब्बत  की दिशा में इशारा किया और लोसर में सुनी हुई कहावत का एक अन्य रूप प्रस्तुत किया कि जिज्ञासा जानलेवा होती है।

La reazione spaventata e non collaborativa della gente locale non placò la mia sete di conoscenza, anzi la accrebbe ulteriormente. Arrivai ad Hansī. In un certo senso era l’ultimo luogo abitato della regione. Chiesi di Gūmāliṅg ad alcune persone e tutto ciò che ottenni fu che queste, pur avendo sentito il nome, facessero finta di non averlo udito, come se anche solo ammettere di averlo udito fosse fatale. Con grande difficoltà un vecchio lama mi indicò con il pollice la direzione del Tibet e diede un’altra forma al proverbio che avevo udito a Losar: “la curiosità uccide”.

उस रात गाँव के मुखिया गदपो के पत्थर को पत्थर पर रखकर बनाये गये केवल एक दरवाजे और एक खिड़की वाले उस विचित्र मकान में, जिसका एकमात्र उद्देश्य शीत के आक्रमणों का प्रतिरोध करना जान पड़ता था, याक के बालों से बनी थोबी पर लेटने के बाद मुझे बहुत देर तक यही सोच-सोचकर नींद नहीं आयी कि अगर गूमालिंग सीमा-पार तिब्बत में है तो मुझे स्पिती से होकर जाना चाहिए था या फिर किन्नौर से। यहाँ से लद्दाख जाकर ही तिब्बत की ओर जाने के आसान रास्ते मिल पायेंगे। अगली सुबह बड़ालाचा दर्रे की ओर निकल जाने और वहाँ से लद्दाख की ओर कूच करने का फैसला करते हुए मैं सो गया।

Quella notte, nella strana casa di Gadapo, il capo villaggio, fatta di pietre, con solo una porta e una finestra allo scopo di difendersi dagli attacchi del freddo, disteso su un giaciglio di pelo di yak, fino a molto tardi non riuscii a prendere sonno e continuai a pensare: se Gūmāliṅg era in Tibet, oltre il confine, sarei dovuto passare da Spitī o da Kinnaur? Da quel luogo solo andando in Laddākh avrei trovato vie agevoli per il Tibet. Decisi che l’indomani mattina sarei partito in direzione passo di Baṛālācā e che di là mi sarei messo in marcia verso il Laddākh; così mi addormentai.     

अभी मेरी आँख लगी ही थी कि किसी ने दरवाजा खटखटाया। आगन्तुक ने अपना परिचय कैप्टेन ट्रैवर मर्डिथ के रूप में दिया और असमय मुझे जगाने के लिए क्षमा-याचना करने के बाद कहा, “एक लम्बी कूच के बाद मैं यहाँ शरण और भोजन की तलाश में आया था। शरण तो खैर मैं चरवाहों की किसी ठाँव में ले लूँगा लेकिन भोजन के बिना मेरा दम ही निकल जायेगा। आप कुछ बिस्कुट वगैरह दे सकें  तो मैं बहुत आभार मानूँगा।”

Avevo appena preso sonno quando qualcuno bussò alla porta. Il visitatore si presentò come il Capitano Trevor Meredith e, dopo essersi scusato per avermi svegliato così presto, disse: ‹‹Sono giunto qui dopo una lunga marcia, in cerca di cibo e di un riparo. Il riparo posso trovarlo in un qualche accampamento di pastori, ma senza cibo non ce la faccio più. Se mi potesse dare qualche biscotto o qualsiasi altra cosa le sarei molto grato››.

उसे पनीर और क्रीम-क्रैकर और थोड़ी-सी ब्राण्डी देते हुए मैंने कहा, इतनी रात कहीं जाने की जरूरत नहीं है कैप्टेन, आप यहीं पड़े रहिए, मुझे कोई असुविधा नहीं होगी। कल सुबह चार बजे तो मैं यहाँ से निकल जाऊँगा। प्रसगवश आप कहीं मेरे पर्वतारोहण-गुरु ससेक्स रेजिमेण्ट वाले कर्नल हैरिसन मर्डिथ के तो कुछ नहीं लगते?”

Gli diedi del panīr, dei cracker e un po’ di brandy, poi gli dissi: ‹‹In una notte del genere, non c’è bisogno che vada da nessuna parte, Capitano. Si fermi qui, non mi crea alcun fastidio. Domattina alle quattro me ne andrò. Guarda il caso, il mio maestro di alpinismo era il Colonnello Harrison Meredith, del Reggimento del Sussex, ma lei non ci assomiglia››.

आगन्तुक जो शायद कई दिनों का भूखा था, बिस्कुटों पर टूट पड़ा और मुँह में ग्रास भरे-भरे ही उसने सूचित किया कि कर्नल मेरे रिश्तेदार तो नहीं हैं, मगर गुरु जरूर रहे हैं। फिर उसने जानना चाहा कि आप सवेरे-सवेरे लहाँ जाने की सोच रहे हैं ? तब मैंने उसे बाताया कि मैं गूमालिंग की खोज में भटक रहा हूँ। मेरा इरादा यहाँ से लद्दाख जाकर इमिस ला दर्रे से तिब्बत में घुसने का है।

Il visitatore, che forse non mangiava da parecchi giorni, sprofondò tra i biscotti e, a bocca piena, mi informò che il Colonnello non era un suo parente, ma era stato suo maestro. Poi volle sapere dove pensavo di recarmi l’indomani mattina così presto. Gli risposi che stavo girovagando alla ricerca di Gūmāliṅg e che avevo intenzione di recarmi in Laddākh e di entrare in Tibet dal passo di Imis Lā.

ब्राण्डी की घूँट से गला तर करने के बाद वह बोला, “अब इसे आप अपना सौभाग्य ही कहिए कि एक लगभग असम्भव-से संयोग से कर्नल मर्डिथ का एक शिष्य गूमालिंग की खोज करने लौट रहा है और दूसरा उसकी खोज में निकल रहा है। आपको बिल्कुल भटकना न पड़े शायद इसीलिए गूमालिंग देबता ने मुझे यहाँ भेजा होगा। कागज-कलम दीजिए तो मैं आपके लिए रास्ते का नक्शा बना दूँ।”

Dopo essersi bagnato la gola con un sorso di brandy il Capitano disse: ‹‹Mi dica lei che fortuna, se non è una coincidenza praticamente impossibile, un allievo del Colonnello Meredith che sta tornando dalla ricerca di Gūmāliṅg e un altro che ci sta andando. Forse la divinità di Gūmāliṅg mi ha fatto arrivare qui perché non è nel suo destino vagabondare a lungo. Mi dia un foglio e una penna, le disegno una mappa››.

मैंने उसे नक्शा बनाने के लिए सामग्री दी और कहा, “यहाँ तो सभी लोग गूमालिंग के बारे में बात करने से बहुत घबराते हैं।”

वह मुस्कराया, “हाँ, गूमालिंग के इलाके में कहावत है, वह जो जानता है, जाता है। और मैं व्यक्तिगत अबुभव से कह सकता हूँ कि इस कहावत में जान है। वैसे आप क्या जानना चाहते हैं ? शायद में बता सकूँ।”

Gli diedi il necessario per disegnare la mappa e dissi: ‹‹La gente di qui è terrorizzata a sentir parlare di Gūmāliṅg››.

Sorrise: ‹‹C’è un detto in zona su Gūmāliṅg, “chi sa, se ne va”. E dalla mia esperienza personale posso dirle che c’è qualcosa di vero in quel detto. Che cosa vuole sapere? Magari posso dirglielo››.

“सबसे पहले तो यही कि गूमालिंग है क्या ? ंमैंने उसके संदर्भ में पुजारी की बात सुनी है। इसका मतलब है कि उसकी पूजा की जाती हगी। क्या वह हिन्दुओं के लिंगम् जैसा कोई बुत है ? और इसमें जो प्रत्यय ‘गू’ जुड़ा हुआ है क्या वह विष्ठा का हिन्दुस्तानी पर्याय ही है ?”

‹‹Per prima cosa, ma che cos’è Gūmāliṅg? Ho sentito la storia del pujārī. Vuol dire che c’è una pūjā di Gūmāliṅg. È un idolo, come il liṅga degli hindū? E il prefisso gū corrisponde al termine hindustānī che indica gli “escrementi”?››.

कैप्टेन हँसते हुए बोला, “हिन्दुस्तानी जाननेवालों को अक्सर यह गलतफहमी होती है। गूमालिंग हिन्दुस्तानी का शब्द नहीं है, बल्कि यह तो किसी स्थानिक बोली या तिब्बती भाषा का भी शब्द नहीं है। तिब्बती का होता तो इसका अर्थ होता श्रेष्ठ विहार जब कि गूमालिंग में कोई विहार नहीं है। बस, एक निर्जन वनस्पतिहीन पठार है। ऐसा समझा जाता है कि भारत-तिब्बत सीमा के तान्त्रिक सिद्धपुरुषों की अपनी कोई संकेत-भाषा होती है और गूमालिंग शायद उसी का शब्द है। शायद इसलिए कि वे सिद्धपुरुष स्वयं तो ऐसा नहीं कहते हैं।” 

Il Capitano disse ridendo: ‹‹I parlanti hindustānī spesso non hanno capito che Gūmāliṅg non è una parola hindustānī e non è neanche una parola di una lingua tibetana o di un qualche dialetto locale. Se fosse una parola tibetana vorrebbe dire “Supremo Vihār”, ma a Gūmāliṅg non c’è alcun tempio buddhista. È un altopiano disabitato, privo di vegetazione. Si pensa che i siddha, maestri del tantrismo che vivevano sul confine tra India e Tibet, avessero una loro lingua simbolica e “Gūmāliṅg” forse è una delle sue parole. Forse per questo gli stessi siddha non la pronunciano››.

“आपके कहने का यह मतलब है कि गूमालिंग एक बेमतलब शब्द है ?” मैंने पूछा।

कैप्टन गम्भीर होकर बोला, “यह तो इतना ज्यादा मानीखेज बताया जाता है कि मतलब समझते-समझते जिन्दगानी बीत जाये। जहाँ तक मैं समझ पाया हूँ, गूमालिंग का अर्थ ‘मैं ही वह दूसरा’ है।”

“ वह दूसरा!” मैंने आश्चर्य से कहा।

‹‹Vuole dire che “Gūmāliṅg” è una parola senza significato?›› chiesi.

Il Capitano si fece serio e disse: ‹‹Si dice che sia così tanto densa di significato che si potrebbe trascorrere una vita intera nel tentativo di comprenderla. Fin qui, quello che sono riuscito a capire è che “proprio io sono quell’altro”››.

‹‹Quell’altro?›› ripetei sorpreso.

“हाँ।” वह बोला, “इन लोगों के जीवन-दर्शन में प्रतिरूप का महत्त्वपूर्ण स्थान है। ये लोग मान के चलते हैं कि हर व्यक्ति-जैसा एक दूसरा व्यक्ति भी होता है। ये दूसरा उसके साथ छाया की तरह चलता है। इसीलिए इनमें छाया के बारे में बड़े अंधविश्वास हैं। यहाँ हर व्यक्ति अपनी छाया के विषय में बहुत सतर्क रहता है क्योंकि मान्यता है कि छाया को जो कुछ कर दिया जाये वही फौरन व्यक्ति पर भी घटित हो जाता है। सतर्क रहने की इस कोशिश में कठिनाई इस कारण पड़ती है कि एक अन्य मान्यता के अनुसार अपनी परछाईं खुद देख लेना व्यक्ति के लिए घातक हो सकता है। यही कारण है कि उस क्षेत्र के लोग उन प्रहरों में घर से प्रायः बाहर नहीं निकलते जिनमें परछाइयाँ लम्बी पड़ती हैं। इसी मान्यता के चलते ये लोग दर्पणों के विरोधी है और नदी या झील से पानी भरते हुए अथवा उनमें नहाते हुए अपनी आँखें बन्द किये लेते हैं।”

‹‹Sì›› disse il Capitano ‹‹nella filosofia di vita di queste persone, l’idea di una controparte occupa un posto di primaria importanza. Pensano che ogni essere umano abbia il suo doppio. E che questo doppio lo accompagni come un’ombra. Per questo sono così superstiziosi su ciò che riguarda le ombre. Qui, tutti stanno molto attenti alla propria ombra, perché credono che ciò che viene fatto all’ombra succeda subito anche all’uomo. La difficoltà nel mantenere questa attenzione è accresciuta da un’altra credenza, secondo la quale per l’uomo sarebbe letale guardare la propria ombra. Questo è il motivo per cui la gente del posto di solito non esce di casa nelle ore in cui le ombre sono lunghe. Sempre per questa superstizione sono ostili agli specchi e chiudono gli occhi quando prendono l’acqua al fiume o al lago o ci fanno il bagno››.

कैप्टेन मर्डिथ ने इस बीच गूमालिंग के रास्ते का कच्चा नक्शा तैयार कर दिया था। उसे मेरी ओर बढ़ाते हुए वह मुस्कराकर बोला, “बाकि सब आप वहाँ पहुँचकर स्वयं ही जान जायेंगे। मैं नहीं चाहता कि आपको पूरी जानकारी हो जाये और अपने गन्तव्य तक पहुँचने से पहले ही आप प्राणी-मात्र के महागन्तव्य तक पहुँच जायें।”

वह मुस्करा रहा था इसलिए मैं भी मुस्करा दिया। मैंने नक्शे पर एक सरसरी निगाह मारी और फिर उसे कैप्टेन मर्डिथ को दिखाते हुए कहा, “इसमें आपने गूमालिंग को किसी एक बिन्दु से दर्शाने की बजाय एक बड़ा-सा गोला बनाकर यह क्यों लिख दिया है कि गूमालिंग यहीं-कहीं ?”

Nel frattempo il Capitano Meredith aveva preparato una mappa approssimativa della strada per Gūmāliṅg. Me la porse e sorridendo disse: ‹‹Comunque quando ci arriverà saprà tutto da sé. Non voglio che lei abbia già una conoscenza completa, perché prima di arrivare alla sua meta raggiungerebbe la Meta Ultima››.

Stava sorridendo, per questo sorrisi anch’io. Diedi un’occhiata veloce alla cartina e mostrandola al Capitano Meredith dissi: ‹‹Perché al posto di indicare Gūmāliṅg con un puntino ha fatto questo grande cerchio scrivendoci “Gūmāliṅg, qui da qualche parte”?››.

नक्शा मेरे हाथ से लेते हुए वह बोला, “गूमालिंग किसके किए कब, कहाँ होगा यह तो पुजारी ही बता सकता है। वर्ष में एक बार जब परछाईं-पर्व के अवसर पर तीर्थयात्री वहाँ पहुँचते हैं तब पुजारी भोज वृक्ष की शाखा लेकर हर यात्री के साथ अलग-अलग इस सारे पठार में घूम-घुमकर पता करता है कि उस यात्री-विशेष के गूमालिंग ने अपनी ठाँव इस बार कहाँ बनायी है ? उसी जगह बैठकर वह पूजा करता और कराता है। मैं इस गोले के बीच में पड़ने वाली पवित्र झील दिखाना भूल गया हूँ। लीजिए, उसका निशान बना दिया। अब आप इस जगह को आसानी से पहचान पायेंगे।”

Prendendo la mappa dalle mie mani il Capitano disse: ‹‹Dove e quando Gūmāliṅg ci sia e per chi, solo il pujārī può dirlo. Una volta all’anno, in occasione della festa delle ombre, arrivano i pellegrini. Il sacerdote officiante prende un ramo dell’albero di bhoj, girovaga per l’altopiano con ciascuno di essi fino a quando scopre dove si trovi Gūmāliṅg quella volta, per quello specifico pellegrino. Si siedono in quel punto e iniziano le celebrazioni. Ho dimenticato di indicare un lago sacro che si trova in mezzo a questo cerchio. Prenda, ora l’ho segnato. Adesso potrà arrivarci con facilità››.

नक्शा अच्छी तरह मोड़कर मैंने अपने पिठ्ठू में डाल दिया और एक अन्तिम जिज्ञासा की, “वहाँ पूजन किस चीज का होता है ?”

ब्राण्डी का अन्तिम घूँट लेकर, अपने पिठ्ठू का सिरहाना बनाते हुए वह मुस्कराकर बोला, “दर्पण का। पुजारी तीर्थयात्री के सामने अपना वह दर्पण रखता है जो सदा कस्तूरी-मृग की छाल से ढका रहता है। फिर तीर्थयात्री को हजामत का सामान देकर वह स्वयं दर्पण के पीछे चला जाता है और मृग-छाल हटाकर मंत्रोच्चार शुरू करता है। उसके मंत्र में बार-बार तीर्थयात्री का नाम और गूमालिंग का नाम आता है। मानो उसकी स्तुति दोनों को ही समान रूप से समर्पित हो। इस बीच यात्री अपनी हजामत बना लेता है। फिर पुजारी पवित्र झील में आँखें मीचे-मीचे स्नान करने के लिए ले जाता है। स्नान कर चुकने के बाद पुनः उसी मंत्रोच्चार के साथ यात्री को झील में अपना प्रतिबिम्ब देखने दिया जाता है। इसके साथ ही पूजा समाप्त होती है और यात्री गूमालिंग के नाम की भेंट और पुजारी की दक्षिणा जिन्स के रूप में चढ़ाकर चला जाता है। और अब मेरे विचार से आपको मोमबत्ती बुझाकर सो जाना चाहिए क्योंकि सबेरे जल्दी जाना है।”

Piegai per bene la mappa e la misi nel mio zaino, poi manifestai un’ultima curiosità: ‹‹A che cosa di materiale fanno la pūjā?››.

Il Capitano bevve un ultimo sorso di brandy, sistemò lo zaino come fosse un cuscino e sorridendo disse: ‹‹A uno specchio. Il pujārī mette davanti al pellegrino uno specchio che normalmente è coperto da una pelle di cervo muschiato. Poi gli dà gli strumenti necessari alla rasatura, se ne va dietro allo specchio, scosta la pelle di cervo e inizia a pronunciare i mantra. In queste formule compaiono più volte il nome di Gūmāliṅg e quello del pellegrino, come se la preghiera fosse affidata a quei due nomi in quanto equivalenti. Nel frattempo il pellegrino si rade. In seguito il sacerdote lo conduce, con gli occhi chiusi, a fare il bagno nel lago sacro. Alla fine del bagno, dopo una nuova ripetizione dei mantra, al pellegrino viene concesso di vedere la propria immagine riflessa nel lago. In questo modo la pūjā è conclusa, il pellegrino fa un’offerta come dono al nome di Gūmāliṅg e paga l’onorario del sacerdote. Secondo me ora dovrebbe spegnere la candela e dormire, domattina deve partire presto››.

Dal romanzo breve Hariyā Harkyūlīz kī hairānī in Jośī M. Ś., Manohar Śyām Jośī ke tīn upanyās - Hariyā Harkyūlīz kī hairānī, Ṭ-ṭā profesar, Hamzād, Kitābghar Prakāśn, Delhi 2008, 77-82. Traduzione italiana a cura di Veronica Ghirardi.